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donneingioco.com
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Donne in Gioco 70 anni di storia Italiana

'Donne in Gioco', il progetto presentato lo scorso 1° marzo nella Sala stampa della Camera dei Deputati, è un poliedrico evento realizzato dall’A.D.E.C.O.C. (Associazioni Diritti & Culture, Organizzare Comunicando) su ideazione della sua presidente, Elena Luviso (giurista, informatica e giornalista); ha avuto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Senato, del Ministero per lo sviluppo economico, del Ministero Università e Ricerca, della Consigliera Nazionale Parità, delle Commissioni Parità di Basilicata e Puglia, del Comitato Unico di Garanzia delle Università di Tor Vergata, Roma Tre, Cassino e Lazio Meridionale, della fondazione Nilde Iotti, del Consiglio Nazionale dei Giornalisti e dell’Ordine dei Giornalisti Regione Lazio, della Casa internazionale delle donne, e di associazioni femminili storiche come la Federazione Italiana Laureate Diplomate Istituti Superiori (Fildis), e infine di Ordini professionali. I patrocini sottolineano l’interesse per un evento composito e innovativo scandito in due giornate diverse: la presentazione alla Conferenza Stampa il 1°marzo 2016, e il Convegno-Mostra per il 70° del voto delle donne, presso l’Auletta dei Gruppi Parlamentari, il 10 marzo; il cuore del Progetto è la celebrazione delle tante donne che dal 1946 a oggi, dalla Costituente in poi, hanno dato lustro alla Repubblica Italiana, attraverso un gioco formativo basato sul metodo applicativo sperimentale; giocando, si cerca anche di incrementare una alfabetizzazione di genere, soprattutto fra le generazioni più giovani, mostrando che il gioco non necessariamente sfocia nella dipendenza e nella ludopatia, purtroppo in crescita nei più giovani, soprattutto donne.

LEGGI




DONNE IN GIOCO

voto alle donne Diritto al Voto

La nostra identità politica raccontata in 70 anni di storia Italiana
Elena dott.ssa Pres. A.D.E.C.O.C.



le carte donne in gioco Le carte

Con le Carte di Donne in Gioco, un modo diverso di studiare e raccontare la storia delle Donne



10 marzo 10 marzo 2016

Il 10 marzo 2016 alla Camera dei Deputati è stato presentato il progetto 'Donne in Gioco'






IL PROGETTO

Il progetto di Donne in Gioco, un modo diverso di studiare la storia delle Donne.
Carte da gioco che hanno come obiettivo quello di istruire/comunicare in particolar modo le nuove generazioni.
In modo altamente scientifico e in una ottica interdisciplinare si punta, alla formazione con metodo applicativo nuovo.

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LE CARTE

L'acquisto delle carte ha come obiettivo la raccolta fondi per stampare altre carte, anche in versione braille.
Per info e acquisti contattateci.

La scatola di 'Donne in gioco' è costituita da: 2 mazzi di 46 Carte ognuno, 2 dadi, un alfabeto internazionale (26 lettere multiple), un post- it , la legenda dei pittogrammi, un timer, il regolamento del Gioco, le leggi ritenute di fondamentale importanza dal ‘46 a oggi, la legenda delle rose attribuite.  

Il 1° mazzo è costituito da 46 Carte pittoriche, ognuna con il volto di una personaggia, disegnate da un gruppo di giovani artiste/i, successivamente elaborate graficamente.
Ogni singola carta pittorica presenta 4 pittogrammi, ovvero tre indizi che porteranno ad identificare l'identità della personaggia; inoltre, compare un quarto pittogramma, contrassegnato dalle stelline,  con funzione di denominatore comune. che porterà all'evento storico/giuridico ovvero alle leggi prescelte e fondamentali che hanno fatto la storia delle donne e del paese.

II 2° mazzo è composto da  46 Carte di Identità, comprendenti i foto ritratti biografici  e della personalità delle donne prescelte; in essi,   si delinea anche il concetto di potere formale e/o  informale.  

Le donne scelte da un Comitato Scientifico provengono da diverse estrazioni culturali, politiche, imprenditoriali ed artistiche, e non costituiscono un quadro esaustivo, ma un primo step; le donne presentate hanno contribuito tutte a rendere migliore e più competitivo il nostro Paese, ma non sono ugualmente conosciute o lo sono solo all’interno dei settori lavorativi. I criteri di scelta si sono basati sul doppio binario della riconoscenza e riconoscibilità.  Renderle riconoscibili ha significato alimentare il circolo virtuoso della riconoscenza.
Le personaggi sono: Alma Sabatini, Carla Fracci, Carla Lonzi, Elena Marinucci, Liivia Turco, Elena Luviso, Fabiola Gianotti, Marisa Bellisario, Elsa Morante, Lina Wertmüller, Nilde Iotti, Monica Vitti, Elena David, Rita Levi Montalcini, Maria Teresa De Filippis, Silvia Costa, Samantha Cristoforetti, Tina Anselmi, Tina Pica, Gianna Fratta, Miuccia Prada, Tina Lagostena Bassi, Mina, Anna Sara Doris, Dacia Maraini, Ginevra Conti Odorisio, Gianna Martinengo, Margherita Hack, Serenella Molendini, Ester Scardaccione, Fiorenza Taricone, Oriana Fallaci, Federica Mogherini, Vittoria Tola, Franca Viola, Emma Marcegaglia, Silvia Candiani, Valeria Fedeli, Elena Gentile, Lina Merlin, Maria Grazia Cutuli, Maria Callas, Ornella Vanoni ed Edda Billi.
L'opera collettiva si è avvalsa della collaborazione di: Valeria Fedeli, Livia Turco, Elena Marinucci, Edda  Billi, Fabiola del Vecchio, Annamaria Liberatore, Irene Giacobbe, Elena Luviso, Fiorenza Taricone, Claudia  Cammeo, Maria Santagostino, Valeria Palumbo, Isa Maggi, Alessandra Sannella, Anna Maria Ferretti, Rosa Amorevole, Giusi Sammartino, Valeria Di Nunzio, Nicola De Mattia, Serenella Molendini, Luisa Algranati Cusenza, Luciana Tufani, Cristina Dotti, Cristiana Coviello, Marietta Tidei, Daniela Eronia, Anna Scafati, Jennifer Awane.
 I ritratti pittorici del 1° marzo sono stati disegnati da un gruppo di giovani artiste/i: Louis Antonio Palumbo, Eleonora Iorio, Roberta Romeo, coordinati da Elena Luviso.
Le Carte sono state prodotte artigianalmente dalla famosa Casa triestina Modiano, che s’inserisce nella tradizione cittadina settecentesca della cartografia.
Link: www.modiano.it /ita/azienda.html
Era il 1759 quando nel nome di Maria Teresa d’Austria fu concesso a Rafael Marsiglio, da poco giunto in città, il monopolio per la produzione di carte da gioco in tutto il litorale adriatico. Diversi furono coloro che seguirono il suo esempio tra i quali anche Saul David Modiano, nato a Salonicco in una famiglia di commercianti e approdato a Trieste nel 1868 con lo scopo di sviluppare il traffico commerciale con l’oriente. Considerata la forte richiesta di cartine da sigarette in Italia decide di avviare una nuova attività industriale nella città giuliana in questo ramo, comincia così la produzione e commercializzazione della linea di cartine con diversi marchi, tra i quali il “CLUB”.
La notorietà della Modiano cresce in tutto il mondo, dai Balcani al Giappone, dall’America latina ai mari della Sonda.
Nel 1884 amplia la gamma dei suoi prodotti, avviando una litografia che fece scuola per le riproduzioni artistiche e per la produzione di carte da gioco. In breve tempo le carte da gioco Modiano, grazie al connubio tra arte, tecnologia e abilità commerciale superano per stile e qualità gli standard europei stabiliti per tradizione da austriaci e tedeschi.
Nuovi stabilimenti vengono avviati oltre i confini urbani a Romans d’Isonzo, Fiume e Budapest, dove si sviluppa una collaborazione con i maggiori artisti dell’ateneo ungherese.
Alla vigilia della grande guerra la Modiano impiega nei suoi stabilimenti un migliaio di dipendenti e il suo nome emerge anche fra i promotori dello sviluppo commerciale ed industriale triestino nel ramo dei cementi, dell’elettromeccanica, dell’agricoltura e della finanza. Da queste iniziative sorge nel 1907 la prima industria automobilistica triestina, “Alba”. L’azienda inizia la diffusione dei cartelloni che accompagnano il lancio pubblicitario dei prodotti e diventa quindi promotore della cartellonistica italiana avvalendosi del contributo di artisti di fama quali Orell, Cambon, Sigon, Quaiatti, Cuccoli, Tominz, Thummel, etc. L’attività prosegue di generazione in generazione sino al 1987, anno in cui Modiano viene acquisita dalla Grafad, un’industria cartotecnica già presente sul mercato. Da allora l’immagine aziendale è stata confermata e rilanciata sviluppando la produzione di carte da gioco pubblicitarie ed ampliando il settore cartotecnico, restando sempre fedeli alla linea produttiva classica di carte da gioco internazionali e regionali. Modiano oggi è dunque la sintesi di una grande tradizione secolare e di uno spirito giovane volto al continuo rinnovamento: queste sono le due facce che ogni carta Modiano esibisce puntando al meglio nella qualità e vincendo ad ogni mano.

Obiettivi: Alfabetizzazione di genere;
mappatura geografica di genere;
alfabetizzazione delle leggi che hanno cambiato la condizione femminile e il Paese;
Prevenzione della ludopatia;
Alfabetizzazione delle rose

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Le carte di Donne in Gioco


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